LiberoCabaret

Liberi di Pensare... di Essere... di Volare... (e magari pure di Lavorare...)

Chi sono

Utente: LiberoCabaret
Dalla chiusura del Laboratorio Diana, nasce a Salerno una nuova realta': LiberoCabaret - Rete di Artisti ed Associazioni Culturali Indipendenti. LiberoCabaret ribadisce e sottolinea la propria autonomia professionale, artistica ed espressiva. Per informazioni: liberocabaret@tiscali.it

Archivio

oggi
--- 2007 ---

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 14 febbraio 2007

Le recenti dichiarazioni del sindaco Vincenzo De Luca ...

...nel corso di una trasmissione televisiva sono il primo spunto di riflessione che la neonata Rete di Artisti e Associazioni Culturali Indipendenti “LiberoCabaret” propone.

Ecco il testo del documento scritto all’indomani della trasmissione

Linea diretta con Vincenzo De Luca”
Lira TV, 9 febbraio 2007

Trascrizione parziale della trasmissione

Giornalista:
...la vicenda dell’ormai celeberrimo Auditorium San Giovanni i Dio in via Portacatena.
Lo ha fatto sgombere perchè riteneva che fosse diventata una situazione insostenibile

Io credo che sia stata una cosa, noi dovremmo produrre una cassetta, diciamo che è stato veramente un pezzo di cabaret da parte di questi giovanotti.
L’auditorium è in pratica un unico ambiente, una piccola chiesa sconsacrata che noi abbiamo restaurato molti anno fa.
Quindi è un auditorium che ha un suo valore storico, culturale.
Abbiamo fatto questo restauro, poi inopinatamente è stato dato in gestione a un’associazione.
In realtà per due o tre anni quella è stata la sezione della Rifondazione Comunista dove si faceva propaganda politica
Poi negli ultimi tempi, diciamo, c’è stato qualche contatto con qualche gruppo teatrale e pippe varie.
La cosa bellissima: questi stavano lì, diciamo, senza nessuna autorizzazione, perchè anche la concessione del locale era scaduta, diciamo, nel 2005.
E mica gli passa per la testa il fatto che stanno occupando un bene dei cittadini salernitani, un bene pubblico
Che stanno privatizzando, loro, un bene pubblico
Non gli passa neanche per la testa
Dice: i locali sono di proprietà comunale, però ce li gestiamo noi
E a che titolo ve li gestite voi, abbiamo decine di gruppi culturali, musicali, teatrali in città, chi deve decidere l’uso degli spazi a favore di questi gruppi
Decide l’istituzione, non decide quel signore che ha avuto la gestione
Ora io devo dire, ovviamente, che è stata un’immagine bellissima, a me è capitato di vedere qualche, qualche ripresa televisiva, insomma, ma c’era di tutto.
Ho visto un pittore, un pittore ha dichiarato che non, lui non si sente rappresentato da me
Io sono completamente d’accordo, meno male che l’ha detto, e che lo ripeta più volte
Io non lo rappresento
Pittore, mi ha fatto ricordare, lei, lei è più giovane, dicia.. c’è una vecchia canzone credo di Fausto Leali, “pittore ti voglio parlare”
Io vorrei parlare a questo pittore
Per dirgli che se vuole esprimere la sua creatività, noi dobbiamo dare un’altra mano di ducotone, di pittura, qui nelle stanze di Palazzo di Città.
Abbiamo fatto un po’ i lavori con l’impresa Scermino e abbiamo spostato un po’ i lavori a ferragosto, quindi se è, se è disponibile, una mano di pittura qui ci servirebbe, quindi pure il pittore la può, può trovare sfogo, diciamo, anche se mi pareva più simile al pittore, a Cardone.
Ecco lei non segue i film di Totò, c’è un film, “La banda degli onesti”, dove Totò e Peppino cercano il pittore per falsificare le monete e trovano Cardone, quello che faceva le insegne della pasticceria
Mi sembrava Cardone
Quindi c’era il pittore, c’era l’intellettuale radicale, che parlava ovviamente della repressione, la militarizzazione, c’era un, una Wanda Osiris, come l’ho chiamata io, una bionda ossigenata, truccata, che parlava pure lei di rivoluzione, è una dipendente comunale, ovviamente
Sotto i sessant’anni
Sullo sfondo c’erano i vecchi occupanti di trent’anni fa
E’ stata veramente una cosa meravigliosa
Poi quando mi hanno portato le fotografie i vigili che hanno fatto lo sgombero, ho visto una cosa vergognosa
C’era una lavatrice, dentro, nel bagno, la lavatrice, una cucina, una bombola del gas
A proposito, a fianco dell’Auditorium c’è la scuola media
Quindi abbiamo problemi anche di sicurezza
E questi stavano con la bombola del gas
Abbiamo l’impianto elettrico che è collegato con quello della scuola, credo, Lanzalone
Insò...quindi problemi elementari di messa in sicurezza
Ma i rivoluzionari non ci pensavano, dovevano fare i creativi
Una cosa meravigliosa
Poi alla fine, ci sono state cose belle, è venuto Caruso, lei lo conosce Caruso? che non è, non è il tenore, Caruso è quella testa di sedano che sta là a fare il rivoluzionario
Una cosa meravigliosa, veramente, un pezzo di cabaret unico

Interruzione pubblicitaria

Giornalista: .... l’hanno accusata anche di negare uno spazio alla cultura, di aver chiuso uno spazio di creatività, è così?, cosa risponde?

Vede, la cultura è una parola grossa, diciamo, applicata a questi soggetti mi pare irrituale, direbbe Dalema, mi pare improprio per lo meno
Abbiamo fatto una cosa molto semplice, vede, noi abbiamo deciso di avviare una grande iniziativa rivolta alle giovani generazioni, ai gruppi culturali della nostra città, ed è un’iniziativa, fra l’altro diretta dal professore Paolo Apolito, che ha avuto già un primo momento significativo, la Fiera della Creatività
Noi intendiamo potenziare questa iniziativa, e stiamo attrezzando, lo faremo nelle prossime settimane, un luogo fisico, a via Porto, stiamo facendo dei lavori per quel capannone, per offrire ai giovani di Salerno un luogo nel quale esprimere la propria creatività, avere uno spazio dove incontrarsi in piena libertà e autonomia.
Le due condizioni che il Comune pone sono la non violenza e la legalità
Tutti quelli che accettano questi principi avranno la possibilità di usufruire di spazi pubblici, ma sempre rispettando il fatto che sono spazi pubblici, che nessuno può occupare lo spazio del Comune e dire questo è mio, autodefinendosi la cultura
Quando
mai
Allora
, dal punto di vista del rapporto con i giovani, noi faremo questa bella iniziativa alla quale stiamo lavorando, e avremo anche quest’anno una straordinaria Fiera della Creatività con centinaia di gruppi musicali, teatrali, grafici, artisti pittori
Pittori, non come Cardone che dicevo prima, insò, pittori veri
E credo che sarà una, una, un’esperienza bellissima, altra cosa è questa piccola esperienza limitata che c’è stata in questo Auditorium
Lì, lì no, lì innanzitutto dobbiamo fare i lavori
Io ne approfitto per informare quelli che stavano lì dentro che non solo se ne devono andare, ma devono anche pagare
Perché i danni che sono stati fatti all’Auditorium li dovranno pagare loro, mica li paga il Comune
Questi giovanotti forse non hanno capito che dovranno pagare anche venti, trentamila euro
Noi abbiamo trovato l’intonaco a pezzi, erano talmente appassionati di cultura che in un bene storico monumentale pensavano di affiggere i manifesti, i quadri, le locandine con i chiodi
No.
Abbiamo trovato una lavatrice, dismessa, dicevo, il barbecue che secondo loro serviva per il carnevale, ma stava là dentro ad arrostire bistecche, abbiamo trovato una cucina, abbiamo trovato, ripeto, una bombola e porcherie di tutti i tipi.
Beh, il ripristino, diciamo, dell’Auditorium glielo faremo pagare, mica, mica, finisce così
Perché i danni determinati a un bene pubblico vanno pagati
Altro che la rivoluzione e la cultura alternativa
No, prima devono pagare quello che hanno danneggiato e poi fanno gli alternativi
Non so se è chiaro
Quindi la cosa andrà avanti, ripeto, perché non abbiamo nessuna intenzione di rimetterci pure i soldi
Poi per il resto, ripeto, chi ha davvero voglia di fare in maniera civile esperienze culturali troverà una interlocuzione estremamente attenta da parte dell’Amministrazione e in particolare il professore Apolito che è stato impegnato sulle politiche giovanili

Ah salutatemi caruso


 

 

postato da: LiberoCabaret alle ore 02:59 | link | commenti (2)
categorie:

Commenti
#1    14 Febbraio 2007 - 15:15
 
"..ammazzate oh! nun te smuove 'na cannonata, hai detto grazie poi te ne sei annato..." ma se questo rappresenta solo chi gli pare, perchè fà il sindaco???
paolo
utente anonimo

#2    29 Luglio 2008 - 14:17
 
Ha fatto bene
Che cazzo ti lamenti
rispetta la legge coglione che vivi tra la gente e devi rispettare le regole
utente anonimo

Commenti