LiberoCabaret

Liberi di Pensare... di Essere... di Volare... (e magari pure di Lavorare...)

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Dalla chiusura del Laboratorio Diana, nasce a Salerno una nuova realta': LiberoCabaret - Rete di Artisti ed Associazioni Culturali Indipendenti. LiberoCabaret ribadisce e sottolinea la propria autonomia professionale, artistica ed espressiva. Per informazioni: liberocabaret@tiscali.it

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mercoledì, 21 febbraio 2007

LiberoPensiero -RobertoLombardi- LaChimera

Il nostro blog ha smosso qualcosa, e non in una sola direzione, ma mi sembra ancora poco per poterlo definire un ampio specchio delle situazioni che si sono venute a creare in città dopo la chiusura dello spazio Diana. Un blog è un minestrone con dentro tanta roba, ma dico immediatamente che su una questione così delicata come quella della chiusura un po' spiccia di uno spazio sociale, fare interventi anonimi, se non giustificati e meglio argomentati, impoverisce il dibattito. E' una mia idea personale. Se chi non si firma, non chiarisce il perché di questa sua necessità e dice pure cose generiche, finisce per aggiungere solo zavorra a uno spazio, un blog, che già per sua natura può diventare dispersivo. Ero partito circa una settimana fa da Salerno dopo aver discusso con il comitato di liberocabaret una serie di interventi per dimostrare il nostro rincrescimento per il modo in cui era stato chiuso uno spazio cittadino e torno trovando una polemica in atto su Apolito. Io direi di focalizzare le questioni. Che la municipalità abbia scelto forme grossolane per imporre scelte che pure le competono, mi fa credere che ci sia sotto dell'altro, che ci siano, insomma, anche questioni private fra le parti delle quali mi sfuggono troppi aspetti; ma non si può dire che Apolito non sia quanto meno diretto, chiaro, e per nulla incantato. Insomma se è vero che Apolito è comunque figura dell'amministrazione pubblica, mi pare che confondere tutti sotto l'ombra di De Luca è davvero riconoscere troppo potere al nostro sindaco, che pure ne ha da vendere, e troppo poca autonomia al professor  Apolito -qui anche in veste di consulente-, che tiene anzi fin troppo, si potrebbe dire, alla propria autonomia di pensiero e di azione. Se continuiamo a fare i candidi, e per giunta non immuni da
veleno ideologico, prenderemo solo testate contro il muro deluchiano -diciamocelo: è un muro troppo solido. Il Laboratorio Diana ha la sua occasione per riprendersi uno spazio che si era conquistato e ha il nostro appoggio: dimostri di essere in grado di gestirlo ancora per il futuro, proponga al Comune progetti, presenti la documentazione che attesta della bontà dei suoi cinque anni di attività e non si rrigidisca. Il Comune ha il dovere e il diritto di controllare sulle attività delle associazione a cui affida spazi pubblici, non diamole il destro per dichiarare inopportune o illegittime le attività svolte dalle associazioni, reclamiamo piuttosto un controllo allargato a tutte le associazioni e a tutti gli spazi, sarà poi il dibattito fra le forze sociali -le associazioni stesse, i blog, i giornali- a controllare che chi controlla lo faccia nelle forme e nelle modalità lecite e non per i propri tornaconti. E credo che in questa battaglia Apolito possa rappresentare per noi un interlocutore valido e aperto. Altrimenti torniamo pure agli assessori che non ci dicono mai di no, sapendo che non possono dirci di sì.
Roberto Lombardi Associazione La Chimera della rete Libero Cabaret

postato da: LiberoCabaret alle ore 22:06 | link | commenti (31)
categorie: liberopensiero
lunedì, 19 febbraio 2007

-BACHECA ARTISTI LIBEROCABARET-

Teatro san Demetrio, Salerno 19-21 febbraio 2007 ore 9/11

Teatro Comunale, Fiuggi 23 febbraio 2007 ore 9/11/12,30

 

Melisma

presenta

 

Il Piccolo Principe

Dall’omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupery

 

 

Con

Emilio Barone

Loredana Mauro

Francesco Petti

Carlo Roselli

Patrizia Sessa

 

Canzone originale e scelte musicali

Loredana Mauro

 

Adattamento teatrale e regia

Francesco Petti

 

info e contatti www.melisma.it

Produzione Teatron Teatro Scuola

 

postato da: LiberoCabaret alle ore 16:41 | link | commenti (7)
categorie: eventi, in scena
sabato, 17 febbraio 2007

-BACHECA ARTISTI LIBEROCABARET-

 
!cid_265391218@17022007-205D 
Compagnia Daltrocanto
in concerto
 
 
martedì 20 febbraio 2007
Carnevale a Eboli - SA
partenza ore 15.00 - piazzale Ferrovia
 
 
giovedì 1 marzo 2007
ore 21.30
Hostaria Picca Picca
Via Pendino 19/23
Fisciano - SA
 
 
guarda i video della Compagnia Daltrocanto all'indirizzo
http://www.daltrocantoweb.org/compagnia_daltrocanto.htm
 
 
postato da: LiberoCabaret alle ore 19:50 | link | commenti (3)
categorie: eventi, in scena

LiberoInvito a LiberoCommento

LiberoCabaret ringrazia i commentatori, , i critici, i sostenitori via mail, i curiosi, che nei pochi giorni di vita di questo blog ci hanno regalato spunti di riflessione.

In particolare due commenti ai precedenti post sembrano a chi scrive degli spunti di approfondimento "polposi" e appetitosi: oltretutto come noterete il secondo prende spunto dal primo...per questo li ricopiamo qui, uno dopo l'altro,invitando gli avventori a un nuovo LiberoCommento.

 -+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-

Caro Libero Cabaret

Voi siete sconcertati dalle affermazioni del sindaco nella trasmissione del 9 febbraio 2007.

Io invece sono sconcertato dall’interesse dei “media”cittadini per lo spazio che stanno dando a questa vicenda.
Che succede?? !!!
Non hanno proprio cosa proporre ai propri lettori e/o ascoltatori ????

Sento parlare, in modo più o meno serio, di Spazi Culturali, di Politiche culturali ,Politiche giovanili….Che paroloni !!! Può essere che sia un argomento che interessi a qualcuno??
Ma che cos’è roba che se magna???
Questo l’interrogativo che si leggeva negli occhi spaventati dell’ignaro passante, intervistato mentre era intento nello shopping al corso, che per non sembrare impreparato diceva che ce ne sarebbero voluti di più.
DI PIU’?????
Peccato che chi scrive e/o parla sull’argomento non ha una grande visione di quello che c’è o c’è stato in città, l’autorevole giornalista/opinionista di turno che vive, diciamo, a pastena non conosce le realtà del centro e viceversa e non esce dal suo piccolissimo angolo di visualizzazione legato al suo campo di interesse.

Ma quanti e quali sono gli “incubatori culturali” in questa città ??
Si è mai fatta una ricognizione degli spazi che propongono “Cultura” in questo cazzo di paese, e sottolineo paese e non città, e tra questi, quanti usufruiscono di locali e risorse economiche pubbliche, e per fare cosa ? Con quale frequenza? Per Chi?

Certo, anche su questo c’è da magnare altrimenti come spieghereste che sulla carta l’Ente Locale investe tanti soldi ?

A guardare i bilanci del Comune, anche quelli di previsione per il 2007, si direbbe che viviamo in un posto in cui le attività culturali fervono e sono tra gli interessi primari , ma come mai non c’è un assessorato alla cultura?

Scusate, dimenticavo, la cultura è così importante per il sindaco che ha tenuto per sé la delega.

Non poteva esserci persona di più alto spessore di lui in città per trattare l’argomento, questo traspare dal linguaggio e dai riferimenti culturali che usa nelle sue estenazioni televisive che, bontà sua, ci regala gratis settimanalmente (se fossi in lui pretenderei un biglietto per assistervi).

Questo è il livello cittadino, livello al quale non ci siamo mai arresi noi “ Wande Osiris e reduci e combattenti sotto i sessanta” , contiamo sulla vostra r-esistenza per aprire nuove finestre, far entrare luce ed aria fresca in questa buia e angusta stanza.

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 Ho letto con attenzione il commento (n°3) lasciato nel blog. In quelle parole c'è una parte significativa della verità almeno nella parte relativa alla spesa per attività culturali e cosa si intende per attività culturali.
Poi per essere, come mi è solito, polemico aggiungo: Quando al Palazzo c'era anche una parte significativa della "sinistra radicale" alla quale abbiamo chiesto conto di certe cose, domanda: Ma la "sinistra radicale" (che oggi scende in strada indignata) dove era? Con tutto il rispetto e la stima per tutti, ma mi sembra un po' tardivo indignarsi ora di cose che già da tempo ci indignavano.
Sono dalla parte delle associazioni che hanno firmato questo blog perché come sempre amo stare dalla parte di chi ci rimette ora e sempre. Come non riesco ad essere contro chi sostiene che l'auditorium era stato ridotto in una latrina. Se vogliamo combattere i metodi poco ortodossi utilizzati dall'amministrazione è necessario, fondamentale direi, darci una disciplina che sia inattaccabile e soprattutto produrre "ricchezza" intellettuale e aggregativa (anche senza attendere che un Ente pubblico ci dia i soldi per fare cose..). In buona sostanza bisogna offrire una reale alternativa, non solo agli "alternativi" ma a chiunque.
Il capitolo Apolito poi, merita la stesura di un libro. Quando il “maestro” parla ai suoi alunni con fascinazione delle feste “cafone” che si consumavano nella nostra regione e alle quali conduceva i suoi fans sfegatati a sbronzarsi e fumare, ora dovrebbe riuscire a spiegare per quale motivo la Fiera del Crocifisso (cancellata dal palinsesto salernitano) è meno cafona delle altre feste di tradizione popolare.
Con ossequi carlo

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postato da: LiberoCabaret alle ore 19:03 | link | commenti (5)
categorie: liberopensiero

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Martedì 20 Febbraio ore 18 - Street parade
XI Carnevale salernitano - Non ci avrete mai come volete voi

Partenza da Piazza Ferrovia. Arrivo alla spiaggia di S. Teresa con Dance hall finale.

Dov’è la città occupata? La città occupata è dovunque, nei luoghi dove abitiamo e viviamo, quando gli spazi sono negati ai nostri desideri e ai nostri sogni, laddove contano solo le regole della legge e del mercato. La città è occupata quando il denaro e il profitto di pochi sono l’unico metro per misurare il cosiddetto ’sviluppo’ del territorio, quando questo stesso ’sviluppo’ significa devastazione ambientale, diseguaglianza sociale, ghetto e violenza. La città è occupata quando si sgomberano gli spazi sociali che producono cultura e socialità. La città è occupata quando i precari non possono avvicinarsi nemmeno ai luoghi del consumo, dove il carovita rende impossibile una semplice spesa quotidiana. La città è occupata quando ai vigili urbani viene dato il manganello e gli immigrati sono confinati nei ghetti. La città è occupata quando i Palazzi del Potere esercitano solo clientele, ricatto,corruzione e arroganza. La città è occupata quando la repressione contro stili di vita alternativi diventa un’ossessione, e il proibizionismo la regola. Ma il Carnevale è il giorno della verità, quando si può dire che il Re è effettivamente nudo, ed allora nella Città occupata sfileranno tutti i mostruosi desideri sogni bisogni conflitti che annunciano che un’altra città è in costruzione.

Porci con le ali, Wanda Osiris, teste di sedano, indultati con master a Fuorni, intellettuali radicali, pittori e imbianchini, teatranti, reduci e combattenti, liberiamo Salerno!

 

 

Questa è una immagine relativa all'evento

La solidarietà è un arma. Usiamola!

www.laboratoriodiana.org

 

postato da: LiberoCabaret alle ore 18:05 | link | commenti (1)
categorie: eventi, labdiana
mercoledì, 14 febbraio 2007

Lettera aperta alle realtà culturali

Noi, donne e uomini, giovani e meno giovani, della Rete di Artisti e Associazioni Culturali Indipendenti “LiberoCabaret”

 Siamo sconcertati dalle affermazioni del sindaco di Salerno, rese nel corso della trasmissione di Lira TV “Linea diretta con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca” del 9 febbraio 2007.

 Fino a ieri sembrava palese a tutti, anche solo per puro buon senso, che un sindaco avesse l’obbligo di rappresentare tutti i suoi concittadini; che un artista andasse giudicato in quanto tale per le sue opere e non per le sue opinioni; che fossero ormai lontani i tempi in cui le donne erano considerate “profumi, vestiti e niente cervello”; che a un deputato della Repubblica andasse portato rispetto, perché eletto legittimamente dal popolo, a prescindere dalla sua appartenenza e dalle sue posizioni politiche; che il rispetto delle istituzioni e dello Stato, anche in virtù delle alte cariche ricoperte, inducesse al massimo senso di responsabilità nella scelta dei toni e delle azioni pubbliche.

 Oggi siamo preoccupati dal modello di confronto sociale e politico promosso dal sindaco e deputato De Luca, che tende a risolvere il dissenso unicamente attraverso il sarcasmo, la derisione e l’offesa personale, facendo per di più trasparire una sorta di velata intimidazione morale verso chi la pensa diversamente.

 Siamo preoccupati che questo modello, veicolato a migliaia di salernitani attraverso una popolare e seguita trasmissione televisiva, possa essere mutuato e replicato ancor più malamente anche negli ambiti interpersonali, in contrasto con rapporti civili fondati prima di tutto sul rispetto dell’altro e del diverso.

 Certo teniamo molto al nostro lavoro, alla passione che lo anima, alla possibilità di proporlo alla città anche all’interno di spazi pubblici e con il sostegno dell’Ente Locale.

Ma prima e più di tutto teniamo alla nostra, e altrui, dignità di persone, che esigiamo vada rispettata sempre e comunque; teniamo al diritto costituzionale di manifestare liberamente il proprio pensiero e di non essere discriminati per questo, teniamo a vivere in una città veramente libera e solidale.

Pertanto, con la piena e serena consapevolezza del prezzo che potremmo pagare, ma preferendolo decisamente all’ignavia, oggi dichiariamo con forza di sentirci tutte e tutti Wanda, Cardone e teste di sedano.

 Con uguale determinazione richiamiamo associazioni, gruppi e singoli che si ritengono impegnati nella crescita intellettuale e sociale della comunità, e in primo luogo quelle realtà culturali storicamente presenti in città, a una presa di posizione chiara e coraggiosa, ricordando a tutti che:

  " Prima vennero per gli ebrei

    e io non dissi nulla perché

    non ero ebreo.

    Poi vennero per i comunisti

    e io non dissi nulla perché

    non ero comunista.

    Poi vennero per i sindacalisti

    e io non dissi nulla perché

    non ero sindacalista.

    Poi vennero a prendere me.

    E non era rimasto più nessuno

    che potesse dire qualcosa."

 Prima vennero per gli ebrei

Martin Niemoeller - Pastore evangelico deportato a Dachau

 

 “LiberoCabaret” ovvero: Archi Trifolchi, Arterìa, Daltrocanto, Gruppo di danze occitane e francesi, Il velo di Maya, Karùstos, La Chimera, Macumaima, Melisma, Taraf de Funicular, TeatrAzione.

postato da: LiberoCabaret alle ore 03:02 | link | commenti (15)
categorie: liberopensiero

Le recenti dichiarazioni del sindaco Vincenzo De Luca ...

...nel corso di una trasmissione televisiva sono il primo spunto di riflessione che la neonata Rete di Artisti e Associazioni Culturali Indipendenti “LiberoCabaret” propone.

Ecco il testo del documento scritto all’indomani della trasmissione

Linea diretta con Vincenzo De Luca”
Lira TV, 9 febbraio 2007

Trascrizione parziale della trasmissione

Giornalista:
...la vicenda dell’ormai celeberrimo Auditorium San Giovanni i Dio in via Portacatena.
Lo ha fatto sgombere perchè riteneva che fosse diventata una situazione insostenibile

Io credo che sia stata una cosa, noi dovremmo produrre una cassetta, diciamo che è stato veramente un pezzo di cabaret da parte di questi giovanotti.
L’auditorium è in pratica un unico ambiente, una piccola chiesa sconsacrata che noi abbiamo restaurato molti anno fa.
Quindi è un auditorium che ha un suo valore storico, culturale.
Abbiamo fatto questo restauro, poi inopinatamente è stato dato in gestione a un’associazione.
In realtà per due o tre anni quella è stata la sezione della Rifondazione Comunista dove si faceva propaganda politica
Poi negli ultimi tempi, diciamo, c’è stato qualche contatto con qualche gruppo teatrale e pippe varie.
La cosa bellissima: questi stavano lì, diciamo, senza nessuna autorizzazione, perchè anche la concessione del locale era scaduta, diciamo, nel 2005.
E mica gli passa per la testa il fatto che stanno occupando un bene dei cittadini salernitani, un bene pubblico
Che stanno privatizzando, loro, un bene pubblico
Non gli passa neanche per la testa
Dice: i locali sono di proprietà comunale, però ce li gestiamo noi
E a che titolo ve li gestite voi, abbiamo decine di gruppi culturali, musicali, teatrali in città, chi deve decidere l’uso degli spazi a favore di questi gruppi
Decide l’istituzione, non decide quel signore che ha avuto la gestione
Ora io devo dire, ovviamente, che è stata un’immagine bellissima, a me è capitato di vedere qualche, qualche ripresa televisiva, insomma, ma c’era di tutto.
Ho visto un pittore, un pittore ha dichiarato che non, lui non si sente rappresentato da me
Io sono completamente d’accordo, meno male che l’ha detto, e che lo ripeta più volte
Io non lo rappresento
Pittore, mi ha fatto ricordare, lei, lei è più giovane, dicia.. c’è una vecchia canzone credo di Fausto Leali, “pittore ti voglio parlare”
Io vorrei parlare a questo pittore
Per dirgli che se vuole esprimere la sua creatività, noi dobbiamo dare un’altra mano di ducotone, di pittura, qui nelle stanze di Palazzo di Città.
Abbiamo fatto un po’ i lavori con l’impresa Scermino e abbiamo spostato un po’ i lavori a ferragosto, quindi se è, se è disponibile, una mano di pittura qui ci servirebbe, quindi pure il pittore la può, può trovare sfogo, diciamo, anche se mi pareva più simile al pittore, a Cardone.
Ecco lei non segue i film di Totò, c’è un film, “La banda degli onesti”, dove Totò e Peppino cercano il pittore per falsificare le monete e trovano Cardone, quello che faceva le insegne della pasticceria
Mi sembrava Cardone
Quindi c’era il pittore, c’era l’intellettuale radicale, che parlava ovviamente della repressione, la militarizzazione, c’era un, una Wanda Osiris, come l’ho chiamata io, una bionda ossigenata, truccata, che parlava pure lei di rivoluzione, è una dipendente comunale, ovviamente
Sotto i sessant’anni
Sullo sfondo c’erano i vecchi occupanti di trent’anni fa
E’ stata veramente una cosa meravigliosa
Poi quando mi hanno portato le fotografie i vigili che hanno fatto lo sgombero, ho visto una cosa vergognosa
C’era una lavatrice, dentro, nel bagno, la lavatrice, una cucina, una bombola del gas
A proposito, a fianco dell’Auditorium c’è la scuola media
Quindi abbiamo problemi anche di sicurezza
E questi stavano con la bombola del gas
Abbiamo l’impianto elettrico che è collegato con quello della scuola, credo, Lanzalone
Insò...quindi problemi elementari di messa in sicurezza
Ma i rivoluzionari non ci pensavano, dovevano fare i creativi
Una cosa meravigliosa
Poi alla fine, ci sono state cose belle, è venuto Caruso, lei lo conosce Caruso? che non è, non è il tenore, Caruso è quella testa di sedano che sta là a fare il rivoluzionario
Una cosa meravigliosa, veramente, un pezzo di cabaret unico

Interruzione pubblicitaria

Giornalista: .... l’hanno accusata anche di negare uno spazio alla cultura, di aver chiuso uno spazio di creatività, è così?, cosa risponde?

Vede, la cultura è una parola grossa, diciamo, applicata a questi soggetti mi pare irrituale, direbbe Dalema, mi pare improprio per lo meno
Abbiamo fatto una cosa molto semplice, vede, noi abbiamo deciso di avviare una grande iniziativa rivolta alle giovani generazioni, ai gruppi culturali della nostra città, ed è un’iniziativa, fra l’altro diretta dal professore Paolo Apolito, che ha avuto già un primo momento significativo, la Fiera della Creatività
Noi intendiamo potenziare questa iniziativa, e stiamo attrezzando, lo faremo nelle prossime settimane, un luogo fisico, a via Porto, stiamo facendo dei lavori per quel capannone, per offrire ai giovani di Salerno un luogo nel quale esprimere la propria creatività, avere uno spazio dove incontrarsi in piena libertà e autonomia.
Le due condizioni che il Comune pone sono la non violenza e la legalità
Tutti quelli che accettano questi principi avranno la possibilità di usufruire di spazi pubblici, ma sempre rispettando il fatto che sono spazi pubblici, che nessuno può occupare lo spazio del Comune e dire questo è mio, autodefinendosi la cultura
Quando
mai
Allora
, dal punto di vista del rapporto con i giovani, noi faremo questa bella iniziativa alla quale stiamo lavorando, e avremo anche quest’anno una straordinaria Fiera della Creatività con centinaia di gruppi musicali, teatrali, grafici, artisti pittori
Pittori, non come Cardone che dicevo prima, insò, pittori veri
E credo che sarà una, una, un’esperienza bellissima, altra cosa è questa piccola esperienza limitata che c’è stata in questo Auditorium
Lì, lì no, lì innanzitutto dobbiamo fare i lavori
Io ne approfitto per informare quelli che stavano lì dentro che non solo se ne devono andare, ma devono anche pagare
Perché i danni che sono stati fatti all’Auditorium li dovranno pagare loro, mica li paga il Comune
Questi giovanotti forse non hanno capito che dovranno pagare anche venti, trentamila euro
Noi abbiamo trovato l’intonaco a pezzi, erano talmente appassionati di cultura che in un bene storico monumentale pensavano di affiggere i manifesti, i quadri, le locandine con i chiodi
No.
Abbiamo trovato una lavatrice, dismessa, dicevo, il barbecue che secondo loro serviva per il carnevale, ma stava là dentro ad arrostire bistecche, abbiamo trovato una cucina, abbiamo trovato, ripeto, una bombola e porcherie di tutti i tipi.
Beh, il ripristino, diciamo, dell’Auditorium glielo faremo pagare, mica, mica, finisce così
Perché i danni determinati a un bene pubblico vanno pagati
Altro che la rivoluzione e la cultura alternativa
No, prima devono pagare quello che hanno danneggiato e poi fanno gli alternativi
Non so se è chiaro
Quindi la cosa andrà avanti, ripeto, perché non abbiamo nessuna intenzione di rimetterci pure i soldi
Poi per il resto, ripeto, chi ha davvero voglia di fare in maniera civile esperienze culturali troverà una interlocuzione estremamente attenta da parte dell’Amministrazione e in particolare il professore Apolito che è stato impegnato sulle politiche giovanili

Ah salutatemi caruso


 

 

postato da: LiberoCabaret alle ore 02:59 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 13 febbraio 2007

SI CHIUDE UNA PORTA SI APRE UN PORTONE...no, un portale...no, un BLOG!

Dalla chiusura del Laboratorio Diana, e' nata a Salerno una nuova realta': LiberoCabaret - Rete di Artisti ed Associazioni Culturali Indipendenti.
Si tratta di artisti e operatori culturali che si sono trovati, per caso, scelta o necessita', a frequentare gli spazi dell'ex Cappella S. Giovanni di Dio, nota, fino al 07 febbraio scorso, come Laboratorio Diana.
Alla loro voce si sta unendo quella di altre compagnie, associazioni, gruppi e singoli artisti che intendono dimostrare la propria solidarieta' e l'adesione al progetto "Laboratorio Sociale Diana".
Ma, soprattutto, che ribadiscono e sottolineano la propria autonomia professionale, artistica ed espressiva. Qualsiasi contributo, adesione o anche voce di dissenso su questo blog saranno considerati costruttivi e preziosi.
Per informazioni: liberocabaret@tiscali.it
postato da: LiberoCabaret alle ore 19:02 | link | commenti (5)
categorie: liberopensiero